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PROPEDEUTICA MUSICALE
PER BAMBINI DAI 3 AI 6 ANNI

 

Sin dalla nascita la realtà sonora e la musica diventano parte integrante della vita del bambino. Ancor prima che si stabiliscano i primi contatti con l’ambiente attraverso la vista e il tatto, al bambino giungono i suoni e rumori della vita quotidiana: la voce della mamma, i rumori della casa, la televisione, la radio, ecc. A questo sfondo sonoro si aggiungono le prime canzoni e melodie che il bambino ascolta e che costituiscono un punto di partenza per lo sviluppo della sua sensibilità, del suo orecchio e della sua futura musicalità.
Il bambino comincia ad esplorare le potenzialità sonore del corpo e degli oggetti, individuare il rapporto causale fonte sonora-suono, codificare e decodificare i suoni attraverso il linguaggio mimico-gestuale, colorico-pittorico, grafico, verbale, iconico.Il suono come la forma, il colore, il tatto, il sapore, l’odore è una delle primarie fonti del conoscere, ma ancor prima che essere considerata una componente essenziale dello sviluppo cognitivo, la musica fa parte del vissuto emotivo del bambino. Pertanto una corretta educazione musicale dovrà permettergli di esprimere liberamente la ricchezza multiforme del suo mondo interiore e dare un volto ed una consistenza all’insieme delle stimolazioni acustiche e musicali, cui il bambino viene quotidianamente sottoposto. Alla luce di queste premesse e in relazione ai recenti programmi di scuola materna, il corso di propedeutica è l’inizio di un percorso che vuole non solo, avvicinare il bambino al grande universo musicale ,ma anche e soprattutto contribuire alla sua formazione e alla sua crescita globale. Finalità generali Sviluppare la sensibilità musicale del bambino.
Chiaramente, nel contesto in cui si dovrà operare, il gioco costituirà la “risorsa privilegiata di apprendimento e di relazioni”. Si farà riferimento, infatti, a giochi cantati e in modo particolare ai canti popolari infantili, conte e filastrocche, che, per la semplicità della forma interattiva,sono facilmente recepibili, assimilabili e di facile memorizzazione dalla stragrande maggioranza dei bambini; così come la voce è il primo strumento melodico il corpo rappresenta il primo strumento ritmico naturale. Innanzitutto sarà necessario portare il bambino a stabilire un rapporto familiare con l’ambiente, per indurlo all’acquisizione di un buon coordinamento motorio.I movimenti del bambino (i cosiddetti gesti-suono) prodotti più o meno a tempo di musica possono essere utilizzati in diversi modi:
I Corsi di Propedeutica Musicale vengono svolti dai Docenti Sabrina Ricci e Marco Santi.

 

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